Diagnostica strutturale
Un ruolo fondamentale hanno assunto in tale ambito le indagini da svolgere per individuare le proprietà meccaniche del calcestruzzo. A tale riguardo nell’ultima versione dell’Allegato 2 all’OPCM 3274 vengono fornite una serie di indicazioni per quanto riguarda le indagini da svolgere:
- La misura delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo si ottiene mediante estrazione di campioni ed esecuzione di prove di compressione fino a rottura.
- Sono ammessi metodi di indagine non distruttiva di documentata affidabilità, che non possono essere impiegati in completa sostituzione di quelli distruttivi, ma sono consigliati a loro integrazione, purché i risultati siano tarati su quelli ottenuti con prove distruttive.
- Sono ammessi metodi di indagine non distruttiva di documentata affidabilità, che non possono essere impiegati in completa sostituzione di quelli distruttivi, ma sono consigliati a loro integrazione, purché i risultati siano tarati su quelli ottenuti con prove distruttive.
- Vanno adottati metodi non distruttivi che limitino l’influenza della carbonatazione degli strati superficiali sui valori di resistenza del calcestruzzo.
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Prove sclerometriche Lo sclerometro è costituito da una massa battente d’acciaio, azionata da una molla, che contrasta un’asta di percussione a contatto della superficie di prova. Il metodo consiste nel misurare l’altezza di rimbalzo della massa, dopo che questa è stata proiettata, con una data energia, contro la superficie da saggiare; mediante delle curve, in dotazione allo strumento o diversamente ottenute, l’indice sclerometrico, proporzionale all’altezza di rimbalzo, è correlato alla resistenza a compressione del calcestruzzo. |
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Covermaster per il rilievo dei ferri d'armatura Il Covermaster CM9 (Pacometro) è un’apparecchiatura in grado di localizzare la posizione delle barre di ferro annegate nel calcestruzzo e di misurare il loro diametro e lo spessore della copertura di calcestruzzo (copriferro) |
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Prove ad ultrasuoni La prova consiste nel misurare il tempo impiegato da onde soniche di adeguata frequenza (40-120 KHz) ad attraversare un mezzo compreso tra due trasduttori collocati ad una data distanza, ricavandone la velocità di propagazione. Le letture possono essere effettuate in diversi modi legati alla posizione relativa dei due trasduttori ma il modo più corretto per effettuare le letture, e quindi da utilizzare sempre laddove possibile, è quello per trasparenza (metodo diretto), cioè con i due trasduttori disposti in contrapposizione su due superfici tra loro parallele. Come per il metodo sclerometrico, esistono curve che correlano la velocità ultrasonica alla resistenza del conglomerato |
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Prove di carbonatazione La carbonatazione del conglomerato cementizio, in condizioni normali, avviene in alcuni anni ed interessa lo strato superficiale di copriferro. Questo fenomeno determina un abbassamento del pH dell'ambiente in cui si trovano le armature metalliche, favorendo il processo di corrosione; se la carbonatazione interessa gli strati più interni del copriferro, la diffusa ossidazione delle armature può determinare un aumento di volume delle stesse, con conseguente espulsione del copriferro |
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Carotaggi Le norme prevedono che “la misura delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo si ottenga mediante estrazione di campioni ed esecuzione di prove di compressione fino a rottura”. Infatti la scarsa affidabilità dei metodi non distruttivi utilizzati singolarmente per giungere ad una definizione diretta della resistenza del conglomerato determina la necessità di effettuare sempre prove di tipo distruttivo i cui risultati possono essere utilizzati da soli o per calibrare i risultati ottenuti con i suddetti metodi indiretti non distruttivi. Il carotaggio consiste nel prelievo di campioni cilindrici detti carote mediante carotatrici a corona diamantata. Esso è sicuramente il metodo distruttivo più diffuso. |









