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Analisi Vibrazionale

La normativa (UNI-9916 e UNI-9614) impone che le vibrazioni non vadano oltre un certo livello, sia per l'integrità delle strutture, sia per il benessere fisiologico degli occupanti.


Sorgenti del disturbo vibrazionale

Traffico veicolare
Traffico ferroviario e metropolitano
Attività di cantiere
Vibrazioni prodotte in luoghi di intrattenimento (stadi e discoteche)
Vibrazioni prodotte da macchinari industriali
traffico
metro cantiere
concerto
macchine

Effetti delle vibrazioni sulle strutture

Tutte le strutture sono sottoposte a fenomeni vibranti più o meno intensi. Escludendo fonti vibranti occasionali come i terremoti, che sebbene di breve durata procurano danni gravi, bisogna considerare fonti vibranti di lunga durata e medio-bassa intensità. La normativa impone dei limiti ai livelli vibratori per ciascuna categoria di edificio. I limiti tengono conto sia dell’intensità (misurata in termini di accelerazione o velocità) sia della frequenza (misurata in cicli al secondo) e si possono riassumere nella seguente tabella:

Categoria
Tipo di struttura
Velocità di vibrazione in mm/s
Misura alla fondazione
Misura al pavimento dell’ultimo piano
Campi di frequenze
<10
10¸50
50¸100
Frequenze diverse
1
Edifici utilizzati per scopi commerciali, edifici industriali e simili
20
20¸40
40¸50
40
2
Edifici residenziali e simili
5
5¸15
15¸20
15
3
Strutture particolarmente sensibili alle vibrazioni, non rientranti nelle categorie precedenti e di grande valore artistico
3
3¸8
8¸10
8

Effetti delle vibrazioni sulle persone

Le vibrazioni possono recare danni considerevoli al corpo umano su cui agiscono. L’esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero può causare alterazioni del distretto cervico–brachiale, dell’apparato gastroenterico, del sistema venoso periferico, dell’apparato riproduttivo femminile, infine del sistema cocleo–vestibolare. Il tronco e gli organi interni (lo stomaco in particolare) sono sensibili alle vibrazioni tra 2 Hz e 9 Hz, gli occhi e la colonna vertebrale tra 15 Hz e 50 Hz, l’orecchio dai 30 Hz in su. L’intervallo di frequenze di interesse igienistico, per i possibili effetti sul comfort e sulla salute, si estende da 1 Hz a 80 Hz.

La norma prescrive la valutazione dei livelli di accelerazione (valore efficace della vibrazione espresso in decibel, relativamente ad una accelerazione di riferimento di 10-6 m/sec2, secondo i tre assi di propagazione (figura 1) ponderate in frequenza.

assi

I valori vanno poi  confrontati con quelli indicati nella Appendice A.1 della norma  (prospetti II e III) riportati, a titolo esemplificativo,  nella seguente tabella :

Classe
Destinazione d’uso
Lv Long. (decibel)
Lv Trasv. (decibel)
I
Aree critiche
74
71
II
Abitazioni  ( notte )
77
74
III
Abitazioni ( giorno )
80
77
IV
Uffici
86
83
V
Fabbriche
92
89

Strumentazione utilizzata

Unità di acquisizione dati

L'unità è dotata di una batteria interna che le consente di acquisire i dati anche in assenza di alimentazione elettrica

acquistore

Trasduttore

L'installazione del trasduttore non comporta necessariamente il danneggiamento di intonaci e rivestimenti

sensore