
Misure fonometriche del rumore
Il rumore presenta una caratteristica particolare rispetto a molti altri fattori di pressione ambientale: esso è direttamente rilevabile dalle persone esposte, e il suo livello di interferenza con le situazioni e le pratiche della vita è valutabile, letteralmente, ad orecchio, in modo non certo meno raffinato dalla più evoluta strumentazione di misura. In questo modo è sempre stato attivo un elemento di controllo delle condizioni di rumorosità ambientali, e di diretto riscontro degli effetti nocivi. Essi, ai livelli presenti in generale in ambiente di vita, riguardano per lo più il disturbo, il fastidio, il degrado delle condizioni di confort di vita.
La normativa regola i livelli massimi di immissione negli ambienti abitativi e i livelli massimi di emissione in relazione a tutte le possibili sorgenti di rumore.
Classi di destinazione d’uso del territorio |
Tempi di riferimento
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diurno
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notturno
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I |
aree particolarmente protette |
50
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40
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II |
aree prevalentemente residenziali |
55
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45
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III |
aree di tipo misto |
60
|
50
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IV |
aree di intensa attività umana |
65
|
55
|
V |
aree prevalentemente industriali |
70
|
60
|
VI |
aree esclusivamente industriali |
70
|
70
|
STRUMENTAZIONE UTILIZZATA:
| Analizzatore O1db Simphonie | ![]() |
| Fonometro O1db Solo | ![]() |
| Calibratore O1 db | ![]() |







